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di Marco Elefanti, assessore allo sviluppo economico del Comune di Piacenza
Il lancio di Piacenza passa attraverso un'azione che coinvolga gli enti locali, i piacentini con imporanti ruoli nella finanza e nell'industria e testimonial come Giorgio Armani e Pippo Inzaghi.
Le stimolanti "sollecitazioni" del Dott. Gotti Tedeschi costituiscono, come sempre, occasione di riflessione sulle azioni da porre in essere nonché di verifica e di valutazione di quanto realizzato. Partendo dalle realizzazioni ricordo che durante la campagna elettorale che ha preceduto le ultime elezioni amministrative fui tra i sostenitori dell'inserimento, tra le priorità per lo sviluppo del nostro territorio, degli interventi di marketing del territorio. Tali azioni, condivise dall'intera coalizione e, ovviamente in prima persona da Roberto Reggi, sono divenute obiettivi centrali dell'azione amministrativa e, non a caso, il sottoscritto è titolare della delega allo sviluppo territoriale e al marketing del territorio. Una volta insediata l'amministrazione abbiamo cercato di individuare le linee di azioni di un organico e articolato piano di marketing del territorio.
Le prime valutazioni sul tema hanno avuto per oggetto la necessità di procedere ad un coinvolgimento dei diversi soggetti espressione delle realtà produttive e istituzionali presenti sul territorio. Azioni di marketing territoriale devono infatti essere profondamente condivise e trovare il consenso e l'impegno (finanziario e non) di tutti i soggetti in campo.
Di conseguenza il tema è stato sottoposto all'attenzione del "Comitato Strategico" del Piano strategico della città di Piacenza e del suo territorio. Il "Piano strategico" ha quindi individuato un tavolo che ha visto la partecipazione di un articolata rappresentanza dei diversi interlocutori istituzionali e imprenditoriali presenti sul territorio. Il tavolo relativo al progetto di "marketing territoriale" ha avuto una serie di incontri, alcune importanti audizioni con alcuni docenti impegnati nella ricerca biotecnologica nel settore agroalimentare.
Audizioni anche con il responsabile del sito Investinpiacenza promosso dalla Provincia di Piacenza per individuare e promuovere i siti disponibili per l'insediamento industriale all'interno della Nostra Provincia.
Il tavolo ha soprattutto stabilito che gli interventi di marketing territoriale avrebbero dovuto essere finalizzati in due direzioni: - sull'attrazione nel territorio provinciale di investimenti ad elevato valore aggiunto; - sulla promozione dei prodotti del territorio mediante una loro valorizzazione e una loro precisa identificazione mediante azioni di comunicazione e di valorizzazione dell'immagine percepita all'esterno.
Di conseguenza il tavolo ha ritenuto necessaria la predisposizione di un adeguato e articolato piano di marketing mediante l'individuazione delle fondamentali scelte strategiche e delle conseguenti azioni di valorizzazione degli opportuni strumenti di marketing e di comunicazione. Ciò, evidentemente, non dopo aver quantificato i costi e gli investimenti necessari.
Per la predisposizione del descritto piano è stato coinvolto un gruppo di lavoro tecnico che vede in campo gli studenti del MUMAT (Master Universitario in Marketing territoriale organizzato dall'Università Cattolica) e dal LEL (Laboratorio Economie Locali) che sta concludendo il lavoro che sarà disponibile nella seconda metà di ottobre e immediatamente presentato in un momento pubblico.
Una volta predisposto il piano di marketing del territorio, condivise le linee di intervento e gli strumenti da attivare il tavolo del Piano strategico li metterà a disposizione della realtà locale che sarà chiamata a impegnarsi finanziariamente e a stabilire le modalità di suo implementazione.
L'attuazione del piano (una volta stabilite le reciproche responsabilità di suo finanziamento) potrà essere delegata ad un soggetto già presente sul territorio (per esempio Piacenza Fiere) o ad un soggetto da costituire che, in ogni caso, dovrà essere dotato delle competenze tecniche e specialistiche necessarie per la sua realizzazione.
Nell'ambito di un organico e sistematico piano di sviluppo del territorio e quindi di valorizzazione delle sue produzioni tipiche si pone anche il tema della valorizzazione di Piacenza Fiere che, sicuramente, può in proposito svolgere un ruolo chiave. A proposito di quest'ultima, personalmente, ritengo che la possibilità di sostenere il decollo di nuove manifestazioni e iniziative sia fortemente condizionata dalla riuscita dell'aumento di capitale recentemente deliberato. Decisione conseguente agli impegni presi con la Regione ai tempi della trasformazione della Fiera in società per azioni così da favorire l'ingresso di nuovi soggetti in grado di sostenere la sua crescita sul piano finanziario e delle relazioni.
In chiusura, per ragioni che penso siano emerse con chiarezza, il lancio del nostro territorio e delle sue produzioni passa attraverso un'azione corale (non a caso è stato utilizzato quale soggetto chiave per il lancio di simili progetti il Piano Strategico) che veda coinvolti tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo del nostro territorio: dagli enti locali, a cui spetta il critico ruolo di progettare e promuovere queste iniziative creando consenso e convergenza di intenzioni, ai piacentini che hanno importanti ruoli nella finanza e nella grande industria, come il Dott. Ettore Gotti Tedeschi, e che perciò possono contribuire a sostenere processi di insediamento sul nostro territorio di imprese innovative e ad elevato impiego di manodopera qualificata, a chi ha raggiunto fama e notorietà a livello nazionale e internazionale, come Giorgio Armani o Filippo Inzaghi, che potrebbero contribuire al lancio di questa iniziativa in qualità di testimonial, per arrivare al tessuto imprenditoriale e alle sue rappresentanze con l'impegno di contribuire a realizzare e sostenere gli importanti impegni finanziari che queste iniziative comportano e che, certamente, non posso gravare soprattutto sulle finanze degli enti locali.
Libertà, 27.9.03
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