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Politica monegasca
Fino al 1910, il Principato di Monaco ha vissuto sotto un regime di monarchia assoluta. Nel 1911 il Principe Alberto I ha promulgato la prima Costituzione; questa è stata modificata nel 1917, confermata nel 1933 dal Principe Luigi II, e riformata in senso liberale da s.a.s Principe Ranieri III il 17 Dicembre 1962.
Il Principe
Nel primo capitolo ddella attuale Costituzione c'è una legge che dice che il potere esecutivo è responsabilità della suprema autorità del Principe regnante. La Costituzione del 1962 inoltre detta quali sono i criteri per la successione al trono: questa spetta, sotto il principio della primogenitura, ai discendenti diretti e legittimi del Principe regnante, con diritto di precedenza per i maschi sulle femmine, ovviamente a parità di grado. In assenza di discendenti legittimi, un figlio adottivo può succedere al trono. Il Principe, comunque, può esercitare i propri poteri solo con il consegiumento della maggiore età, fissata a 21 anni. Prima di raggiungere tale età, il potere è esercitato da un "reggente". Il Sovrano rappresenta Monaco per quanto riguarda i rapporti con i paesi stranieri, e ha il potere di firmare e ratificare trattati.
Il Consiglio di Governo
Il Governo è esercitato, sotto la suprema autorità del Principe, da un Ministro di Stato, assistito da un Consiglio di Governo. Il Principe nomina il Ministro di Stato e tre Consiglieri di Governo, uno delegato alla Finanza ed Economia, uno per gli Interni, ed infine uno delegato ai Lavori Pubblici e Affari Sociali. Il Ministro di Stato ed i Consiglieri di Governo devono rispondere delle loro azioni davanti al Principe.
Il Consiglio Nazionale
Questo organismo consiste di 18 membri eletti per cinque anni con suffragio unversale diretto con il sistema proporzionale. Gli elettori sono i cittadini di entrambi i sessi che abbiano compiuto la maggiore età di 21 anni, che siano in possesso della nazionalità monegasca da almeno cinque anni. I candidati devono essere monegaschi, indifferentemente maschi o femmine, e di età non inferiore a 25 anni. Il potere legislativo è esercitato dal Principe e dal Consiglio Nazionale. L' Assemblea viene convocata per due sessioni ordinarie all'anno, ma può comunque essere convocata per una sessione straordinaria richiesta espressamente dal Principe, oppure richiesta da due terzi dei membri del Consiglio. Le sessioni del Consiglio Nazionale sono pubbliche e una relazione sui dibattiti è regolarmente pubblicata sul "Journal de Monaco", la gazzetta ufficiale del Principato.
Organizzazione Giuridica
Il potere giuridico dipende dal Principe che delega l' esercizio dei pieni poteri alle corti ed ai tribunali. L'indipendenza dei giudici è garantita e l'organizzazione giuridica del Principato include tutti i gradi di giurisdizione: una Corte di Prima Istanza, una Corte d' Appello, una Corte Suprema di Appello ed una Corte Criminale, detta Corte d'Assise. Ci sono inoltre tribunali con competenze limitate, come il Tribunale del Lavoro.
Il Consiglio della Corona
Questo organismo consiste di sette membri di nazionalità monegasca. Il Presidente e tre membri del Consiglio sono designati dal Principe stesso, mentre gli altri tre sono sempre nominati dal Principe, ma vengono proposti dal Consiglio Nazionale. Il Consiglio si incontra almeno due volte all'anno per decidere questioni concernenti gli alti interessi dello stato. Gli argomenti che vengono sottoposti al vaglio del Consiglio sono di vario genere: importanti trattati internazionali, lo scioglimento del Consiglio Nazionale, richieste di naturalizzazione e problemi di amnistia.
Il Comune
L'articole 78 della Costituzione stabilisce che tutto il territorio del Principato fa parte dello stesso comune. Il Consiglio Comunale è formato da 15 membri eletti per quattro anni mediante suffragio universale, con il sistema proporzionale. Il Sindaco e gli assessori sono scelti dal Consiglio Comunale, che si incontra ogni tre mesi per le sessioni ordinarie.
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