|
Occorre un'idea forte di città più coraggiosa
Giuseppe Magistrali, Libertà, 1.10.03 In questi giorni un'amica di Cagliari mi butta lì a bruciapelo: “Però Piacenza è un po' minore dal punto di vista artistico e architettonico rispetto alle altre città emiliane”. Fedele ai recenti inviti di Gotti Tedeschi e di Marco Elefanti reagisco piccato e cerco di fare, nel mio piccolo, marketing territoriale. Elenco orgoglioso alla giovane visitatrice la sontuosità di Palazzo Gotico; l'Ecce Homo gelosamente custodito all'Alberoni; il Mochi e l'emblema equestre della città; le nude, austere, vertiginose navate della cattedrale; San Savino, Santa Maria di Campagna e le tante chiese che, come se niente fosse, impreziosiscono Piacenza; il mecenatismo ottocentesco di Ricci Oddi; le geometrie incompiute del Vignola… A un certo punto però si insinua un dubbio: e se davvero ci mancasse qualcosa? Abbiamo certamente uno straordinario patrimonio ma appare quasi celato, sbriciolato in tante parti del tessuto urbano senza una trama connettiva coerente, capace di valorizzarne completamente la ricchezza. Non manca, ad esempio, un sistema delle Piazze dove il visitatore come il cittadino si sentano in un'isola armonica fatta di rimandi, di naturali porte di accesso, in cui gli splendori del tempo e dell'arte siano liberati? Troppe le cesure, il grigio, le ferite del traffico. Stesso discorso vale per i parchi cittadini, anche in questo caso mi sembra ci troviamo di fronte ad aree recenti ma di sicuro valore naturalistico che restano però nel complesso periferiche, marginali. Per smentire chi pensa alla nostra come ad una città minore forse non bastano iniziative promozionali o di marketing, occorrono scelte urbanistiche, un'idea di città più coraggiosa. Due sono le occasioni immediatamente a portata di mano: la pedonalizzazione di Piazza S.Antonino e la realizzazione del Parco delle mura e del Trebbia possono fare Piacenza più bella, nella logica di un sistema di parchi e piazze uniti in una trama coerente dove arte e natura costituiscano un percorso unitario senza soluzioni di continuità.
|