Politica :: Politica Estera :: Esercito europeo. Per farla finita con l’odiata Nato

 :. Home  :.  Politica  :.  Politica Estera  :. Politica :: Politica Estera :: Esercito europeo. Per farla finita con l’odiata Nato





babelecase annunci immobiliari
babelearte artisti dal mondo
itinerari turistici italiani
ecosalute prodotti naturali
myverona - turismo a verona
Denaro
Economia
Guadagnare con Internet
Politica
Berlusconi
Chiesa e religione
Cronaca
Cultura
Diritto
Far Spettacolo
Federalismo
Giustizia
Informazione, stampa e libertà d'opinione
Personaggi
Politica Estera
Politica interna
Questioni Piacentine
Recensioni
Reportage
Società
Sviluppo tecnologico





Esercito europeo. Per farla finita con l’odiata Nato

Se il Vecchio continente vuole ritrovare la propria identità deve organizzarsi attorno a una «centralità» franco-tedesca. E avere un proprio sistema difensivo.

Massimo Fini da L'Europeo del: 12/06/1992
Due settimane fa a La Rochelle è nato l’Eurocorps, il corpo d’armata franco-tedesco, aperto alla partecipazione degli altri Paesi Cee, che, nelle intenzioni di Kohl e Mitterand, dovrebbe accelerare la formazione di un vero esercito europeo. L’iniziativa è piaciuta pochissimo agli americani e agli inglesi. Il segretario di Stato, Baker, ha dichiarato senza mezzi termini che gli Stati Uniti sono contrari anche alla sola ipotesi di una forza militare europea Gli americani temono che sia messa in pericolo la cosiddetta «centralità» della Nato, vale a dire il loro monopolio, militare e politico, nel vecchio continente. In quanto agli inglesi si sa benissimo che stanno in Europa solo per boicottarla.
Meno comprensibile è l’ostilità con cui l’Eurocorps è stato accolto da alcuni Paesi europei fra cui l’Italia che, per bocca del ministro della Difesa, Rognoni, ha dichiarato che «la difesa comune europea non si costruisce con gli accordi bilaterali» rimandando quindi tutto alle calende greche.

Tale atteggiamento ha due origini. La prima nel notorio soccombismo, morale e intellettuale, nei confronti degli Stati Uniti, la seconda nel timore di una egemonia francese e, soprattutto, tedesca in Europa. Sono, entrambe, dimostrazione di una esasperante miopia. La Nato è, da sempre, lo strumento con cui gli americani hanno tenuto soggiogata, militarmente e politicamente, L’Europa uscita sconfitta dalla seconda guerra mondiale. Finché esisteva l’Urss questa subordinazione era il prezzo da pagare alla sicurezza: l’enorme deterrente atomico degli Stati Uniti funzionava anche a difesa dell’Europa. O, almeno, così credevano gli europei fino a quando Reagan, in un momento di stanchezza senile, non si lasciò scappare che l’Europa poteva essere «teatro di una guerra nucleare limitata».

Sia come sia se la Nato per gli europei ha mai avuto un senso oggi certamente non l’ha più. Oggi la Nato è esattamente, e solo, quella descritta da un documento sfuggito al Pentagono e pubblicato a febbraio sul New York Times: lo strumento attraverso il quale gli Stati Uniti intendono mantenere la propria presa sull’Europa, impedendole di crescere economicamente,
politicamente, militarmente. Proprio per questo è miope covare invidiuzze, risentimenti e paure nei confronti della Francia e della Germania. Se l’Europa vuole finalmente emanciparsi e ritrovare la propria identità non può che organizzarsi, dismessa
l’Alleanza atlantica, attorno a un’altra «centralità» a lei certamente più consona e utile: quella dell’asse franco-tedesco che le farà da locomotiva. E una difesa autonoma è il cardine di tale progetto.

Del resto di un esercito europeo si sente già oggi l’urgenza. Se ci fosse stato forse la Cee, invece di far chiacchiere, avrebbe potuto impedire il massacro fra serbi e croati senza aspettare l’intervento dell’Onu (cioè degli Usa) che è tardivo e, insieme, troppo unilaterale nei confronti della Serbia che è la responsabile primaria ma non esclusiva di quanto sta succedendo nei Balcani.

E se le sanzioni dovessero preludere a un intervento militare americano nella ex Jugoslavia dietro la maschera dell’Onu, come I’insistente accostamento Milosevic-Saddam (assurdo non meno di quello Saddam-Hitler) fa pensare, ci sarebbe da rabbrividire se solo si pensa che in Irak gli Usa, con i loro missili «intelligenti» e i loro bombardamenti «chirurgici», hanno ucciso 32.195 bambini e 39.612 donne. Meglio sarebbe allora lasciare che serbi, croati e musulmani bosniaci si massacrino perlomeno in conto proprio.
Un esercito europeo deve servire agli europei per difendere interessi europei.

Se la Cee dovesse invece rimanere semplicemente un grande mercato dove i De Benedetti di tutte le risme possano fare meglio le proprie scorribande allora è addirittura dubbio che certi Paesi abbiano un reale interesse a entrarvi e fra questi è l’Italia che dovrà pagare prezzi salatissimi che cadranno totalmente, come sempre, sulla testa dei ceti più deboli.

Solo se l’Europa unita, politicamente e militarmente, oltre che economicamente, sarà in grado di assicurare la difesa dei popoli che la compongono tali prezzi potranno apparire giustificati.

pubblicazione: 24/10/2003

Categoria:
Politica » Politica Estera

Area Geografica
Europa » Italia

massimo fini

Annunci Immobiliari | Immobili Milano | Mutui Case | Prestiti Facili  
Politica :: Politica Estera :: Esercito europeo. Per farla finita con l’odiata Nato
Esercito europeo. Per farla finita con l’odiata Nato, Se il Vecchio continente vuole ritrovare la propria identità deve organizzarsi attorno a una «centralità» franco-tedesca. E avere un proprio sistema difensivo., [b]Massimo Fini da L'Europeo del: 12/06/1992[/b] Due settimane fa a La Rochelle è nato l’Eurocorps, il corpo d’armata franco-tedesco
Politica, Politica Estera, , mutui, finanza, mercato azionario, borsa e monete, fisco, prestiti personali, prestiti al consumo, conti correnti
esecuzione in 0,484 sec.
1 visitatori connessi