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Dopo la crisi economica del 1998, la Lituania registra ora un'economia in crescita anche grazie al suo recente ingresso nell'Unione Europea.
Il comparto produttivo più importante è certamente quello dei servizi che contribuisce al prodotto interno lordo per il 60% circa. Analizzando il PIL della Lituania per settori di provenienza si deduce un equilibrio di massima tra i settori della Produzione Industriale, agricola e del terziario.
La Produzione Industriale in Lituania ha fatto riscontrare tassi di crescita interessanti a partire dal 1994, anno di stabilizzazione della PI. Tale aumento si prevede si manterrà nel corso degli anni a venire. I settori trainanti della PI sono quelli del tessile, dell’agro-alimentare e del petrolchimico.Le industrie produttrici di apparecchiature per televisioni ed elettrodomestici in genere, l'industria navale, mobiliera, alimentare e di raffinazione del petrolio forniscono il 31% del reddito nazionale, l'agricoltura il 7%.
La Lituania conta attualmente anche circa 200 imprese italiane. I principali investimenti sono stati realizzati nel settore del tessile. Minore, invece, la presenza imprenditoriale italiana nei comparti legati al commercio, alla ristorazione e ad altre attività al dettaglio.
PIL: 29,2 miliardi di dollari
PIL pro capite: 8.400 dollari
Tasso annuale di crescita: 4,5%
Inflazione: 0,8%
- Agricoltura (cereali, patate, barbabietole da zucchero, ortaggi);
- Allevamento (bovini, suini)
- Industria (industria pesante e cantieristica, chimica, elettronica e robotica, carta e legno. Centri principali: Kaunas, Klaipeda - porto attivo sul Baltico - Siauliai, Panevezys)
- Partner economici Lettonia, Germania, Regno Unito, Russia, Ucraina, Polonia, Francia, Italia.
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