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Case, nel 2005 previste 800.000 compravendite.Dal 2000 raddoppiato il ricorso ai mutui Per i prossimi due anni si prevedono circa 800 mila compravendite di case all'anno in Italia. Una cifra, che, anche se registra un lieve ribasso rispetto alle 870 mila del 2004, conferma il dinamismo di un mercato in grado di avere ancora un forte 'appeal' sui risparmiatori. È il quadro che emerge dall'ottavo rapporto sul mercato immobiliare italiano presentato alla Camera di Commercio di Milano dall'Ance, l'associazione nazionale dei costruttori edili. Dall'indagine si ricava che l'industria immobiliare italiana ha ampliato il proprio peso percentuale nella formazione del Pil raggiungendo il 15%. Il ricorso ai mutui è raddoppiato dal 2000. Un fenomeno, secondo i costruttori, "legato alla persistente incertezza dei rendimenti nei mercati finanziari a livello minimo dei tassi d'interesse". Cresciuto il settore degli investimenti di stranieri in Italia che lo scorso anno è arrivato a 5,36 miliardi di euro, escluse le cartolarizzazioni.Il flusso di investimenti, sia nazionali che internazionali, è attratto soprattutto dalle piazze di Milano e Roma che da sole richiamano quasi il 70% dei capitali. In Lombardia si è realizzato il 50% degli investimenti provenienti dall'estero per 2,7 miliardi di euro tra il 2001 e il 2004. Solo nella provincia di Milano sono stati investiti, in tre anni, circa 2,1 miliardi di euro: il 39% dell'ammontare nazionale. Dal rapporto Ance emerge che l'operatore estero investe soprattutto, per il 60%, in uffici. Per il 2005 è prevista un'ulteriore presenza di stranieri. Il fatturato lombardo prodotto dalla compravendita di abitazioni è cresciuto di quasi il 40%. Le previsioni per il breve e medio periodo secondo l'Ance sono di un modesto rallentamento del settore. L'aumento dei prezzi, atteso superiore al 4% anche nel 2005, si accompagnerà a una lieve flessione delle compravendite, con il fatturato ancora in salita. ( FONTE IL MESSAGGERO) 2005-03-17 17:24:32
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