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Bielorussia, a migliaia in piazza

"Queste elezioni sono una farsa"

Vento di rivolta sulle elezioni presidenziali in Bielorussia. Dopo che gli exit poll hanno indicato che l'uomo forte Alexander Lukashenko è stato rieletto con oltre l'80 per cento dei voti, decine di migliaia di militanti democratici sono scesi in piazza sfidando il divieto delle autorità. Il principale candidato dell'opposizione, Alexander Milinkevich, ha parlato di "bugia" e ha annunciato che chiederà l'annullamento del voto. Tanto più che lo spoglio delle schede ha fornito un risultato ancora più netto e incredibile: con un quinto dei voti scrutinati, Lukashenko ha ottenuto l'89 per cento e Milinkevich appena il 3,8 per cento.

"Abbiamo vinto la paura, vogliamo elezioni libere", ha urlato alla folla il candidato dell'opposizione tenendo un mazzo di garofani rosa nella centralissima piazza d'Ottobre, "vinceremo; molti Paesi ci sostengono!" Lo scenario era simile a quelli che hanno accompagnato le rivoluzioni in altre repubbliche ex sovietiche, dalla Georgia all'Ucraina.

La Piazza d'Ottobre, tra la sede della presidenza e quella della Commissione elettorale, si è inondata di bandiere blu, colore dell'opposizione, e bianche e rosse, i colori nazionali messi al bando da Lukashenko, che da 12 governa incontrastato la piccola repubblica ex sovietica con il sostegno di Mosca. La polizia ha evitato di intervenire nonostante il presidente avesse promesso di "spezzare il collo come un'anatra" a chi avesse manifestato durante o dopo le elezioni.

Lukashenko, un nostalgico dell'Urss con una fede sconfinata nelle virtù della proprietà statale, è sostenuto mani e piedi dal Cremlino. Rifiuta con foga l'etichetta di despota: "E' impossibile che ci sia un dittatore nel cuore dell'Europa odierna", ha detto quando stamattina è andato a votare. Ma ha perso le staffe quando un giornalista gli ha chiesto un commento sulla Casa Bianca che lo accusa non solo di essere "l'ultimo dittatore d'Europa" ma anche di vendere sottobanco armi ai terroristi: "E' George W. Bush il terrorista numero uno del mondo".

La vigilia del voto è stata macchiata dall'arresto di centinaia di attivisti dell'opposizione. Domani gli osservatori dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), circa 400 su un totale di mille, renderanno noto il loro rapporto sullo svolgimento delle elezioni.

Repubblica
19/3/2006

pubblicazione: 22/03/2006

galleria immagini
http://www.trovamutui.it/lukashenko_presidente_uscente_im_21692.htm
Lukashenko_presidente_uscente


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